sabato 23 aprile 2011

[RECE] Limitless


Dopo aver visto il recente Limitless, il mio primo pensiero è stato: cacchio, voglio anch'io l'NZT.
Cos'è l'NZT?
È il farmaco psicotropo attorno il quale ruota l'intera vicenda: una pasticca tonda e traslucida che stimola le connessioni neurali, andando a "svegliare" quell'ottanta per cento di facoltà mentali che tutti noi possediamo ma che – per qualche motivo – non utilizziamo.
Ingoiarne una è come attaccare la batteria di un camion ad uno scooterino.
Come uno steroide anabolizzante, ma per il cervello.
E, vedendo i risultati che ha sul protagonista (incredibile lucidità mentale, apprendimento e memorizzazione elevati all'ennesima potenza, interconnessioni mentali di ricordi anche remotissimi, concentrazione assoluta sui problemi) ho iniziato a fomentarmi.
E l'idea di mettere il turbo al mio cervello semplicemente assumendo una minuscola pillola una volta al giorno prima dei pasti, mi è sembrata di primo acchito straordinariamente seducente.

Poi, mentre il film lentamente ritornava sui binari più consueti dell'action-thriller e perdeva lo spunto iniziale di matrice pseudofantascientifica (e parecchio ben supportata dai numerosi movimenti virtuali di macchina e dalle trovate visive alla Danny Boyle), ho iniziato a cambiare idea: ma chi me lo farebbe fare?
La superefficienza sembra essere diventato uno dei miti del nuovo millennio, della digital age, della competitività portata all'estremo e giocata sul filo dei risultati e del massimo profitto col minimo investimento.
Edward Morra (un Bradley Cooper davvero in parte), che grazie alla dose quotidiana di NZT pensa più rapidamente e in modo più efficiente, è l'uomo perfetto per questo sistema dove sei qualcuno e conti qualcosa solo se sopravanzi gli altri e riesci a far guadagnare più soldi alla società per cui lavori.
In altre parole: diventa un fottuto squalo, e ti mangerai tutti i pesci rossi.

Ecco, a me una strada del genere non interessa.
Anzi: la direzione che vorrei prendere è diametralmente opposta.

Quello che voglio è un mese per pensare ad una campagna pubblicitaria.
E tre mesi per mettere in piedi il piano media.
E altri tre per girare gli spot e preparare gli annunci stampa, testarli su gruppi-campione, rismontarli se non mi convincono, andarmi a scegliere la colonna sonora e farmi una birra coi testimonial.
E, qualunque cosa accada, la sera alle otto ritrovarmi fuori dall'ufficio per respirare l'aria fresca ed andarmene a spasso con la mia bella.
Questo voglio.
Più tempo per guardare fuori dalla finestra, meno fretta di arricchire qualcun altro e meno ansia gettata addosso.

Dovrei doparmi per cosa?
Per potermi comprare un appartamento da otto milioni e mezzo di dollari e blindato come un caveau come fa il protagonista e per guidare una Maserati a centottanta chilometri orari in un centro abitato?
Anche no, dopotutto.

Limitless non è un film memorabile e soffre – come già detto – di una seconda parte più debole e con un paio di stonature nella buona sceneggiatura ma, nel complesso, è una visione divertente, con alcuni ottimi espedienti visivi e dialoghi al di sopra della media... insomma, non rimpiangerete le due ore spese.
Ah, sì, gran colonna sonora.

10 commenti:

Marcus ha detto...

Ero curioso riguardo questo film ma un po' indeciso... Grazie a te, ho optato per il sï, andrò stasera. ;)

Gloutchov ha detto...

Ammetto che questo film mi ha divertito. Non avevo aspettative, forse questo ha giovato alla visione ^^

Nicla ha detto...

Cyber mi potresti mandare la tua mail al seguente indirizzo: valeria punto boffi at g mail punto com

Grazzzieee!

Devo mandarti una cosa, o in alternativa per favore guarda nei messaggi di Flickr.

Sam ha detto...

A me è piaciuto^^ Anch'io ho preferito la prima parte (lo scrittore mezzo depresso che prende pasticca e scrive un romanzo in 3/4 giorni^^)Dopo, quando vuole scalare le vette dell'alta finanza, un po' meno ma c'era DeNiro ... cmq un bel film. Lo consiglio anch'io!

laFra ha detto...

Condivido la tua filosofia di approccio al lavoro, ma -ora come ora- sai dirmi dove posso procurarmi le pillole NZT?.
Ne necessito.

Grazie.

barbara ha detto...

Già avevo in cantiere di vederlo, adesso non vedo l'ora. L'unico mio timore era trovare un DeNiro che stava là più per il cachet che per altro, ma visto che non ne hai fatto menzione penso che non debba preoccuparmi. Un nuovo commento a dopo il film. Ciao

Danilo ha detto...

Concordo con te. Anzi, penso che la creatività debba essere una cosa difficile. Altrimenti, in un certo senso, perde di valore. Niente scorciatoie. Ciao :)

chimico ha detto...

il film di certo non è memorabile come dici...ma offre ottimi spunti..forse la questione è il controllo del cervello...un estremo assoluto delle percezioni della droga...il capire le situazioni prima perchè si conoscono tutte le variabili...quante volte vi è capitato di fare un ottimo pensiero e poi disperderlo con un soffio d'aria?

Matteo ha detto...

Visto stasera. Come spesso accade nei film recenti, buona idea di partenza ma sfruttata non al massimo. A mio avviso troppe lungaggini, troppa azione.

Di positivo però ci sono l'assenza di scene di sesso gratuite e di melensaggini esagerate e l'arguzia di svariate situazioni.
Il finale ambiguo non è male, perché non dà risposte scontate e banalizzanti sul tema, ma avrei preferito un film meno "urlato" e più "riflettuto". Comunque non male da vedere.

p.s. Sì, DeNiro - come da molti anni - sta là per il cachet... ma ormai chissenefrega e comunque è abbastanza professionale da fingere di crederci :)

barbara ha detto...

Come promesso: piaciuto.
Anch'io ho desiderato le pilloline di NZT.
E anch'io, poi, mi sono chiesta se veramente le avrei volute.
Magari, una ogni tanto... ;-)

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