Nato nel 1963 e originario del Berkshire, Dave McKean fa l'illustratore da più di vent'anni.
Probabilmente, lo conoscete di più per le sue storie a fumetti:
Arkham Asylum (la graphic novel di maggior successo mai pubblicata), le copertine della colalna
Sandman,
Black Orchid, la collaborazione con lo scrittore Neil Gailman per
Violent Cases,
Signal To Noise e
Mr Punch, il libro scritto ed illustrato da lui,
Cages.
McKean ha anche realizzato un centinaio di copertine di Cd per artisti come Tori Amos, Michael Nyman, The Counting Crows, Dream Theatre, Alice Cooper.
Il suo talento si estende professionalmente ai campi della fotografia, della pittura, della scultura, della musica e dei cd rom multimediali (per i Residents e i Rolling Stones). Tra i suoi clienti ci sono Kodak, Sony, DC Comics, Nike, British Telecom, Smirnoff, e inoltre collabora regolarmente con la rivista
New Yorker.
La sua opera è straordinaria tanto per lo stile quanto per i materiali.
Le sue imamgini sono assemblaggi di fotografie, disegni, dipinti e sculture realizzati e montati appositamente per il pezzo definitivo, secondo un procedimento che evidenzia precise influenze (ad esempio quelle di artisti come
Joseph Cornell,
Kurt Schwitters e il fotografo
Joel-Peter Witkin).
I primi collage di McKean erano stati realizzati con fotografie, colori spray e taglierina. Da principio erano solo oggetti fotografici che riusciva a realizzare in doppia esposizione e altri oggetti stesi sul vetro. Poi è arrivato Photoshop, e tutto il suo lavoro ha subito una svolta.
In meglio, mi piace pensare.

Prendete le copertine di
Sandman: è un fumetto lontano milioni di miglia dalle solite esibizioni di muscoli sotto costumi aderenti. Sandman ha un taglio letterario, i personaggi fungono da strumenti che evocano il mito, l'onirico, i tropi di storie famose. Il protagonista non è che un'idea che abita un corpo, è un archetipo, così le copertine che ha ideato sono zeppe di simboli, più che interpretare alla lettera i personaggi o riprendere immagini all'interno.
Quasi tutti i suoi lavori seguono lo stesso percorso: comincia con un disegno, elabora le idee per le immagini su un quaderno, scarabocchia. Dopo di che prepara i supporti o dipinge gli oggetti che gli servono per costruire l'immagine: McKean fotografa personalmente fiori, rami, libri, tappeti, tessuti, lastre metalliche e altri oggetti reali, dipinge particolari di composizione astratta e li passa allo scanner.
In qualche caso ha utilizzato vecchi album di famiglia, eccellenti per trovare strani personaggi per lo sfondo o la facciata di un edificio.
McKean cerca di conservare la forza originale dei suoi schizzi, giocando senza limiti con Photoshop:
Non ho regole, ma non voglio affidarmi completamente al computer: è facile cadere in qualcosa di nitido e lucido, guardando un'immagine digitale senza sporco, senza effetti reali e senza sorprese. Se vuoi sfruttarlo per un fine, il computer è un mezzo eccellente, ma non puoi colloquiare con lui: è troppo schietto e logico.
Dave McKean lavora sempre sulle imamgini in RGB e le converte in CMYK alla fine. Non fa correzioni sul colore: sa riconoscere quella vibrazione luminosa di una tinta che non si riproduce. Fin quando poteva usare FreeHand, utilizzava quel software come formato di lettura. Illustrator o XPress gli sembrano troppo artefatti e complessi per il suo lavoro.
McKean ha esposto alla Four Colour Gallery a New York, al Museo di Arte Contemporanea di Madrid, al Maritime Museum di Carlisle e nel 2005 a Milano alla Fabbrica del Vapore (
Narcolepsy, il manifesto è l'immagine di apertura di questo post), ha vinto una sfilza di premi lunga come una coda all'apertura di un nuovo Apple Store. Ha diretto cortometraggi e video (
The week before, Neon, Lowcraft, Izzy, Raindance, Buckethead, BBC Sonnet 138) e gestisce anche l’etichetta discografica Feral Record, in società col sassofonista Ballamy.
Neil Gaiman sostiene che McKean sia uno dei più eccitanti collaboratori con cui abbia mai lavorato perché non sa mai cosa riuscirà produrre:
Dave ti da qualcosa che non è come quello che avevi in mente, ma alla stesso modo straordinario. Spesso più straordinario delle cose che hai in mente.

Potrei linkare centinaia di sue immagini presenti in rete: fate una semplice ricerca, e ne troverete finché ne volete. La fantasia di quest'uomo sembra essere inesauribile. È come un vulcano continuamente attivo, che rinnova e sorprende sempre, spingendosi a fondo in ogni campo da lui esplorato.
Un ottimo punto di partenza è il suo
sito, ma io vi consiglio anche
QUESTO.
Il suo lavoro è talmente potente ed espressivo che alcune delle nuove cose che sto preparando in Photoshop stanno risentendo pesantemente della sua influenza... se tutto va bene, le vedrete presto da queste parti.