venerdì 12 marzo 2010

I 10 comandamenti di Dieter Rams.


1) Il buon design è innovativo.
2) Il buon design rende un prodotto utile.
3) Il buon design è estetica.
4) Il buon design ci aiuta a capire un prodotto.
5) Il buon design non è invasivo.
6) Il buon design è onesto.
7) Il buon design è durevole.
8) Il buon design è curato fino all'ultimo dettaglio.
9) Il buon design è rispettoso dell'ambiente.
10)Il buon design il più semplice possibile.

Dieter Rams oggi ha 78 anni, ed è uno dei più grandi designer della nostra epoca.
Ha disegnato macchine per il caffè, calcolatrici, radio, giradischi, rasoi elettrici, prodotti da ufficio.
Molta della sua roba è esposta al MoMa e in altri musei di tutto il mondo.
È inevitabile che persone talmente dotate non siano fonte di ispirazione per nuove generazioni di progettisti... anche a distanza di parecchi anni, a conferma della bontà di un approccio improntato completamente alla semplicità d'utilizzo e alla purezza delle forme: per dirla come lui, weniger, aber besser... il che suonerebbe, più o meno, di meno, ma meglio.
Vi sta venendo in mente Apple, per caso?
Pensate ai prodotti Apple: il loro design è ridotto ai minimi termini.
Guardateli: non si vede una vite, un incastro, una linea di giunzione, una saldatura. Niente.
Prendeteli in mano. Toccare quelle superfici levigate – vetro, alluminio satinato, policarbonato a doppio cristallo – è del tutto diverso che manipolare qualsiasi altro oggetto.
C'è un rapporto tattile tra i prodotti Apple e le persone che gli altri oggetti non si sognano neppure... forse perché non è stato preso in considerazione nella loro fase progettuale.
Dieter Rams ci aveva pensato già mezzo secolo fa, ed ecco la sua roba finita nei musei d'arte moderna: mica male per una radiolina di plastica.
Jonathan Ive, direttore del centro stile di Apple, ha studiato con attenzione la lezione di Rams.
E l'ha studiata talmente a fondo da permeare e contaminare tutta la sua (peraltro notevolissima) produzione. Per alcuni, una forma di devozione che rasenta il plagio puro e semplice... ma i risultati sono talmente buoni che viene voglia di dire: avercene dieci, cento, mille, di Jonathan Ive.
Qua sotto: a sinistra oggetti disegnati da Rams tra gli anni cinquanta e settanta, e a destra prodotti Apple disegnati da Jonathan Ive.
Se siete interessati ad approfondirne le rispettive biografie, andate QUI e QUI.

8 commenti:

Ronin ha detto...

Post davvero interessante.
Quello che emerge però è una cosa ancora più xuriosa, e cioé che quando si rinuncia a tutti i fronzoli, il design può sopravvivere negli anni rimanendo attuale, e anche se inizialmente è stato studiato per una tecnologia ormai arcaica, anche se al posto di valvole e transistor si mettono microchip e al posto di manopole e leve si mettono display sensibili al tatto, ci sono delle strutture che continuano a funzionare, a essere semplicemente giuste.

BlackBox ha detto...

Conoscevo il lavoro di Rams, e se c'era un'azienda che poteva raccoglierne l'eredità filosofica era Apple.
Credo che anche i suoi più feroci detrattori non possano obiettare alcunché sulle sue scelte di design, che riprendono ed attualizzano quelle del grande designer tedesco come nessun altro al mondo (ho visto anche molta bella roba B&O, però).

Matteo ha detto...

Grazie di avermi fatto conoscere entrambi :)
Rams è la prova provata che il buon design non muore veramente mai. Anzi, dà frutti con il passare del tempo e l'incrementare delle possibilità tecnologiche.

FEDEmc ha detto...

L'adagio di Rams "Weniger, aber besser" è un ottimo consiglio per qualsiasi designer.
Possibile che solo Apple e pochi altri (la già citata Bang & Olufsen e un paio di giapponesi che ora non ricordo) l'abbiano colto?
Io posseggo solo un iPod, ma affiancato agli altri oggetti presunti "hi-tech" che ho (il pc, un lettore mp4, un dvd portatile, etc) sembra un oggetto più moderno di cinquant'anni, non c'è storia. E mi chiedo perché.

Maura ha detto...

Tutto questo conferma l’illuminante intuizione di Einstein: nulla si crea né si distrugge. Il talento è sempre il medesimo, è cambiato lo “strumento” attraverso il quale si manifesta.

Ettone ha detto...

i dieci "GIUSTI" comandamenti ;)

Matteo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alex McNab ha detto...

Mi sembra un decalogo utile, intelligente e salubre.
Molti dovrebbero rileggerselo, in un periodo storico in cui le idee più malsane e di pessimo gusto prendono sempre più piede, a discapito della praticità e dell'utilità di un prodotto.
Un designer deve lavorare per migliorare ciò che vende, non per vendere paccottiglia kitch...