Distanze, vetro, cemento, cubicoli e pareti degli uffici.
Avete dodici minuti? Spendeteli con questo delizioso cortometraggio di Patrick Hughes.
Se vi è piaciuto almeno quanto è piaciuto a me, QUI potete trovare gli altri.



Ikea è il vero, Unico Comune Denominatore della nostra epoca.
Il servizio di posate Alle. Acciaio inossidabile. A prova di lavastoviglie.


Aprite la fotografia di una donna. Può essere Angelina Jolie, la vostra fidanzata, vostra nonna, voi stessi. E fin qui, tutto bene.
Fate una copia del livello con Mela-J (mai lavorare sul livello originale. Potrebbe accadere l'irreparabile, e qualcuno di voi sarebbe capace di farmi causa perché ha modificato irreversibilmente l'unica foto della loro, cara vecchia nonna).


Se applicato correttamente, ora il livello dovrebbe avere un aspetto simile a questo. Una specie di volto di creta dal bassissimo appeal. Ma, abracadabra, ecco che utilizzerete come modalità di fusione del livello la voce sovrapponi... ottenendo un effetto simile a questo: 
Procuratevi, usando il motore di ricerca immagini di Google, ad esempio, belle fotografie con tema Acqua. Sono certo che otterrete molti più risultati digitando water.
Incollate le immagini che avete trovato sopra la vostra donna liquida. Cancellate, ma ancora meglio mascherate le parti indesiderate. L'idea è che spruzzi, getti, cascatelle d'acqua e simili vadano ad integrarsi in maniera quanto più possibile naturale con la vostra fotografia.
Ci siete quasi. Ricordate che l'acqua è un elemento altamente riflettente, e se non sono presenti abbastanza punti di luce nella vostra immagine, dovrete aggiungerveli da soli.

Lavorare senza troppi "paletti" (se capite cosa intendo dire) è una cosa che mi succede sempre più raramente (mm, è mai successa?), ma quando capita possono venire fuori cose interessanti.
Maurizio scrive della musica molto evocativa, strumentale e dall'impianto vagamente barocco nel mescolarsi di sintetizzatori, percussioni e chitarre elettriche... e tutto l'album, a un primo ascolto, aveva un'aria molto elegante ma anche molto oscura.
Dietro l'esotico nome di Photothèque Brumeuse si cela Claudia Calavetta, una delle fotografe più interessanti ed eleganti che abbia avuto il piacere di conoscere. Il suo blog è pieno di di belle immagini, e lo trovate QUI.
Leggo che Hayden Panettiere, la graziosa protagonista di Heroes, si è presentata a Cannes esibendo il suo tatuaggio fresco di bottega. Una frase in italiano, forse in onore delle origini della sua famiglia... Vivere senza rimipianti. Già, con una "i" di troppo. Bella secccatura, visto che fare "mela-zeta" sulla pelle è più complicato che non su un display di computer.
Il mio preferito è il tribale in zona lombare. Accessorio complementare, le solite magliette corte e i soliti pantaloni a vita bassa... indispensabili a farlo vedere anche a febbraio. Essere sexy è dura, che vi credete.
Per finire, l’ormai classico ideogramma giapponese/cinese, gettonatissimo tra le ragazze affascinate dall’eleganza del disegno.
Anche se per alcuni potrò essere pateticamente fuori target, continuo a leggere (anche) fumetti.
Sì, lo so che tutti parlavano male di questo film prima ancora che uscisse nelle sale, ma a) Tom Hanks mi è simpatico e ho seguito praticamente ogni sua interpretazione sul grande schermo, b) ero curioso di vedere Roma attraverso gli occhi di un acclamato cineasta americano e c) mi piace andare controcorrente.


Potenzialmente, Fanboys (ne parlai QUI in tempi non sospetti) poteva essere un film se non epico come la saga da cui prende vita almeno spassoso. Un piccolo cult che avrebbe vissuto di vita propria soltanto tra i numerosissimi fans di Star Wars.
Ho sempre avuto un debole per Felix the Cat: graficamente (lo dobbiamo alla matita del compianto Otto Messmer che lo realizzò per lo studio di Pat Sullivan nel 1919, quasi dieci anni prima di Mickey Mouse) è un capolavoro.
Tacco 5: vecchia zia. Appena più sexy di una pantofola.
Non ho mai fatto troppa pubblicità a Leo Ortolani e al suo Rat-Man semplicemente perché non ne aveva alcun bisogno.
È sconcertante come quanta porcheria di produzione statunitense riesca a filtrare attraverso gli ormai numerosissimi canali televisivi che abbiamo a disposizione, e come invece gioiellini come questo Andromeda Strain non varchino l'oceano se non grazie ai soliti canali di torrent (per non parlare degli appassionati che si prendono la briga, a titolo del tutto gratuito, di compilare i sottotitoli nella nostra lingua e metterli a disposizione di chiunque voglia fruire dei contenuti video scaricati ma non abbia padronanza dell'inglese).